Governo Draghi, la speranza è il sentimento di questi giorni

Nelle nostre conversazioni quotidiane, frequentemente chiudiamo con la forma verbale “speriamo” (un indicativo presente, con la sua forza di realtà, e un imperativo dolce, con la dimensione di un comando morale, che chiama in causa una particolare interorità ) e ci sembra di avere trovato la sintesi più significativa di attese che sono destinate a prolungarsi nel tempo … rimane spesso una parola indicativa di sentimenti pure capaci, per un momento, di aprirci a situazioni migliori, ma senza individuarne i contenuti.
Anche questo mese di Febbraio, sul piano politico, rientra nella categoria linguistica della “speranza”, anche perchè siamo rimasti spiazzati dall’ impegno dinamico di Mario Draghi, siamo stati colpiti dal suo fascino austero eppure conciliante, dalla sua volontà di non perdere tempo prezioso, di fronte ad un mare di problemi a cui occorre dare una soluzione; il Professore ci ha insegnato che occorre parlare poco, realizzare molto e stupire con scelte inattese... Chi come me ricorda tempi di “crisi politiche”, negli anni Novanta nell’aula di Senato, da Prodi in avanti, sa che bisognava attendere di più, sui nomi dei Ministri giravano tante possibili scelte, i Segretari dei partiti avanzavano parecchie richieste, perchè il loro sguardo era rivolto al futuro, alla gente che andava persuasa nel momento elettorale, insomma si avanzavano luoghi comuni, che mancavano di consistenza...
Anche questo mese di Febbraio, sul piano politico, rientra nella categoria linguistica della “speranza”, anche perchè siamo rimasti spiazzati dall’ impegno dinamico di Mario Draghi, siamo stati colpiti dal suo fascino austero eppure conciliante, dalla sua volontà di non perdere tempo prezioso, di fronte ad un mare di problemi a cui occorre dare una soluzione; il Professore ci ha insegnato che occorre parlare poco, realizzare molto e stupire con scelte inattese... Chi come me ricorda tempi di “crisi politiche”, negli anni Novanta nell’aula di Senato, da Prodi in avanti, sa che bisognava attendere di più, sui nomi dei Ministri giravano tante possibili scelte, i Segretari dei partiti avanzavano parecchie richieste, perchè il loro sguardo era rivolto al futuro, alla gente che andava persuasa nel momento elettorale, insomma si avanzavano luoghi comuni, che mancavano di consistenza...
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